← Torna indietro

  • Le donne di Sepur Zarco chiedono…e ottengono giustizia

    *estratti da articoli di Giorgio Trucchi

    Il report “Guatemala: nunca más” pubblicato nel 1998 dall’ Ufficio Diritti Umani dell’ Arcivescovato del Guatemala coordinato dal Vescovo Juan Jose Gerardi, riportava che fra il 1954 e il 1996 circa 150.000 guatemaltechi sarebbero stati uccisi e 50.000 risultavano ancora desaparecidos. Si contano circa 600 massacri e 400 comunità Maya sterminate, 1 milione di rifugiati interni, 200.000 orfani e 40.000 vedove. 9 su 10 vittime erano civili disarmati, per la maggioranza indigeni. E’ stato definito il genocidio più grande del’ America contemporanea e  il 60% delle violazioni a diritti umani sarebbero state commesse dall’ Esercito regolare. Due giorni dopo la presentazione del report, il vescovo Gerardi fu assassinato.

  • Tornerò e saremo milioni

    Di Claudia Zaninelli

    L’ Honduras è un paese di tristi primati: San Pedro Sula è stata classificata dalla Nazioni Unite per diversi anni come la città più violenta al mondo per numero di omicidi; paese di guerra fra maras che si disputano i traffici quali droga, esseri umani armi,  ultimo paese del continente americano ad aver vissuto un colpo di stato nel giugno del 2009 durante il quale l’ ex Presidente Manuel Zelaya fu deportato fuori dal paese e, infine, uno dei contesti più rischiosi a livello continentale per i difensori dei diritti umani e dei diritti ambientali.

  • Centro di accoglienza per bambini vittime di trafficking

    iexist sito

    Poipet è la città cambogiana più famosa per il valico con la Thailandia. Per questa sua caratteristica decine di migliaia di persone sono arrivate da ogni parte della Cambogia convinte che la città potesse offrire loro più opportunità di lavoro.

    La povertà e la disperazione di queste persone sono terreno fertile per le bande criminali. Le famiglie si lasciano convincere facilmente dalle false promesse di denaro e di una vita migliore nella vicina Thailandia dai trafficanti e i bambini e le bambine vengono allontanati per essere sfruttati in diversi ambiti, dal turismo all'accattonaggio fino a diventare, in alcuni casi, vittime della pedofilia. Damnok Toek, dal 2001, è il partner che intercetta queste situazioni e riceve i bambini e le bambine vittime del traffico di esseri mani per accoglierli, riabilitarli e reintegrarli nella società.

    OBIETTIVI DEL PROGETTO Il progetto è volto alla riabilitazione ed alla reintegrazione di bambini abbandonati, traumatizzati e vittime di traffico minorile con la vicina Thailandia.

    [caption id="attachment_16525" align="aligncenter" width="1200"]Foto di Alessandro Brasile Foto di Alessandro Brasile[/caption]

    LE ATTIVITA’ Cinque educatori si prendono cura dei bambini nel Centro di Accoglienza. Durante le ore del mattino vengono organizzate attività ludiche ed educative ed al pomeriggio ci sono le lezioni scolastiche. Per i più grandi sono previsti corsi professionali di avviamento al lavoro e per tutti viene garantito vitto, alloggio e cure mediche. Si presta particolare attenzione al benessere psicologico dei bambini tramite servizi di sostegno collettivo e di assistenza individuale. Dopo un tempo variabile dai 6 ai 12 mesi si tenta di riportare i bambini nelle loro famiglie con l’accordo che continuino a frequentare i corsi scolastici e che vengano inseriti nella scuola pubblica appena possibile.

    Da settembre 2016 è iniziata una nuova attività volta alla sensibilizzazione e alla diffusione di informazioni di carattere medico-sanitario a membri dello staff, bambini coinvolti nelle attività progettuali, popolazione locale. Verranno forniti, inoltre, servizi medici adeguati gratuiti e/o a costi contenuti per i minori beneficiari del progetti e provenienti dalla comunità locale (comprese diagnosi precoci, integrazioni alla dieta, copertura vaccinale in collaborazione coi centri ministeriali). Oltre 1.900 bambini ricevono assistenza medica e usufruiscono dei servizi offerti dal progetti

    I BENEFICIARI Circa 50 minori sotto i 18 anni di età, con priorità per i minori di 14 anni.

    SCARICA LA SCHEDA PROGETTO

  • Mai più schiavi. Il Premio Nobel Kailash Satyarthi con Mani Tese

    Lunedì 8 febbraio arriverà in Italia il Premio Nobel per la pace 2014 chiamato da Mani Tese per incontrare i cittadini, gli attivisti, la società civile, le Istituzioni, le imprese e il Papa e parlare del suo impegno contro lo sfruttamento dei bambini e contro ogni forma di schiavitù. 

  • La voce dei coltivatori, pescatori e allevatori di piccola scala

    Si è chiuso lo scorso fine settimana a Napoli il Grand Tour di Expo dei Popoli. Un road show che per tutto il mese di ottobre ha attraversato l’Italia  a bordo di due coloratissimi pulmini T2, Cin e Van, per dar voce ai grandi esclusi dall’Expo ufficiale: coltivatori, pescatori e allevatori di piccola scala dell’Italia e del mondo.

    Venerdì 30 ottobre nella centralissima piazza Dante, si sono alternati allo “speaker’corner” allestito per l’occasione gli ambasciatori campani di “buone pratiche” in fatto di produzione, trasformazione e distribuzione del cibo. Tra loro Giuseppe Orefice di Slow Food, Alessandra Balduccini, produttrice di olio bio della Costiera Sorrentina e Maria Rosaria Mariniello di Cortocircuito Flegreo. Ad accogliere i cittadini curiosi la bellissima mostra a fumetti di Becco Giallo, casa editrice specializzata nella produzione di fumetti di impegno civile, e le infografiche di Cartografare il Presente, centro di ricerca e documentazione dell’Università di Bologna.

    La due giorni è proseguita sabato 31 ottobre al Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore dove si è svolta la conferenza internazionale “Food Smart Cities”. Una giornata di riflessione con esperti nazionali e internazionali nata per valorizzare il ruolo che un'alleanza tra amministrazioni locali e società civile può giocare nel favorire la nascita di sistemi alimentari inclusivi, sostenibili e giusti. Tra i relatori:  Giosuè De Salvo (responsabile advocacy di Mani Tese), Ana Moragues Faus (Università di Cardiff), Florence Egal (International Urban Food Network), Giacomo Pettenati  (Università di Torino), Enrico Panini (assessore al  Lavoro del Comune di Napoli), Maria Ferrer (Caritas di Bilbao), Wouter Boesman (ufficio Cooperazione Nord-Sud del comune di Gent), Giovanni Bazzocchi (Centro Studi e Ricerche Agricoltura Urbana e Biodiversità). Ospite di eccezione: Blandine Sankara dell’associazione Yelemani, sorella del presidente Thomas Sankara, eroe africano, padre della rivoluzione del Burkina Faso, assassinato nel 1987.

    OLYMPUS DIGITAL CAMERA

  • Pagina 1 di 212