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Cenni storici

Durante il periodo coloniale i portoghesi affittarono le risorse disponibili e gli abitanti del Mozambico -come forza lavoro- al Sudafrica e alla Rhodesia, delineando un nuovo sfruttamento. Le condizioni di vita peggiorarono durante il governo fascista portoghese, costringendo molti abitanti a fuggire dal Paese. Nel 1962 i gruppi indipendentisti del Mozambico si coalizzarono nel movimento armato FRELIMO (Fronte di Liberazione del Mozambico) che, dopo dieci anni di guerra, portò alla destituzione del governo fascista nel 1974 e all’indipendenza del Paese il 25 giugno 1975. Dopo una guerra civile tra il FRELIMO (divenuto partito di governo) e il RENAMO (movimento armato anti-comunista) durata dieci anni, nel 1992 i due movimenti definirono a Roma una nuova Costituzione democratica e la proclamazione della Repubblica del Mozambico. Dopo il ritiro del Presidente Chissano nel 2005, salì Guebuza che continuò la politica anti-razzista. Guebuza fu rieletto presidente alla fine del 2009 e ha governato fino al 2015, fino al gennaio del 2015 quando è stato eletto presidente Filipe Nyusi.

Situazione socio-economica

Il Mozambico, dopo decenni di guerra ed estrema povertà, ha ritrovato un’adeguata stabilità politica. L’economia del paese (di stampo liberista) si basa principalmente sull’agricoltura di sussistenza. I principali prodotti del Paese sono pesce, gamberi, legname, cora, anacardio, agrumi, noci di cocco, tè, cotone e tabacco. Il Mozambico è, inoltre, ricco di risorse minerarie. Il tasso di alfabetizzazione della popolazione tra i 15-24 anni è del 71%, con uno squilibrio tra generi. La speranza di vita alla nascita è di circa 50 anni [UNDP, 2010]. Nel paese sono presenti circa dieci gruppi etnici il 97% dei quali è di lingua bantu. I Makua, i Vao, gli Shona e i Thonga sono i gruppi principali. La lingua ufficiale è il portoghese, ma diffuse sono anche la lingua bantu e lo swahili. La capitale è Maputo.

L’azione di Mani Tese

Mani Tese opera principalmente nella provincia della Zambesia in collaborazione con altre ONG e associazioni italiane e mozambicane. Tra i partner principali le ONG italiane Arcs, Nexus,Iscos Emilia Romagna, ICAI, COSV e quelle mozambicane Nafeza (Nucleo di Associazioni Femminili della Zambezia) e UPC-Z (Unione Provinciale dei Contadini della Zambezia). Le associazioni locali di villaggio (grazie a periodiche formazioni dei membri) suggeriscono e implementano le attività, e sono responsabili della sostenibilità dei progetti nel lungo periodo.

I nostri progetti in questo paese

MANITESE OPERA IN 11 PAESI DEL MONDO