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 Molto più pacchetto regalo_2016_Mani_Tese_Grazie

EDIZIONE 2016

Abbiamo raccolto 5000€ di donazioni a sostegno della campagna I EXIST

GRAZIE, DAVVERO GRAZIE A:

Altavilla Vanessa, Azienda Maria Grazia, Bonadies Giorgia, Bonaventura Emanuele Gaspare, Bongiorno Michele Agatino, Cannata Massimo, Casale Giada, Cigna Antonio, Colantoni Luciana, Cosentino Chiara, Di Biasi Martina, Di Dio Giorgia, Di Gregorio Rossella, Di Leo Martina, Franzone Daniele, Gimeli Martina, Guarnera Magdalena, Latteri Alessandra, Lazzaro Maria Sole, Maugeri Matilde, Napoli Chiara, Nicolosi Giulia, Nicotra Giovanna, Nicotra Santa, Reale Luciano, Salfi Leonora, Sportelli Federica, Tripi Gaia, Valastro Lorenzo, Vetri Francesco, Wehbe Mohamad.

CLICCA E SFOGLIA LA GALLERY FOTOGRAFICA 2016 CON I NOSTRI VOLONTARI ALL’OPERA 😉  

LA PAROLA AI VOLONTARI…

Martina Di Leo
Per il secondo anno partecipo a questa meravigliosa iniziativa estremamente formativa. E’ bello rendersi utile, e cercare di aiutare il prossimo ti permette di crescere. Sicuramente un’esperienza da rifare per il terzo anno di fila!

Chiara Cosentino ed Emanuele Bonaventura
E’ sempre bello dedicare un pochino del nostro tempo a chi ha bisogno. Quest’anno ancora di più, perché la Campagna è a favore dei più piccoli e indifesi… i bambini.

Luciana Colantoni – Coordinatrice Volontari
Per il secondo anno consecutivo ho coordinato l’iniziativa in due librerie della mia città ed ecco la testimonianza “dall’altra parte della barricata”.
Il coordinamento è una vera e propria palestra, fisica e mentale!
Cosa dire della mimica facciale? Sorridi, sorridi, sorridi a tutti. Anche ai clienti che non lasciano offerta fingendo di non aver sentito e a quelli che si rifiutano sprezzanti; al personale a volte scortese; ai volontari che dimenticano il turno. E gli occhi che fotografano tutto: novità nel foglio turni, il banchetto è in ordine, c’è il materiale necessario e fino a quando? E poi su e giù da sotto il tavolo, per sistemare e spacchettare il materiale di riserva. E la mani mai ferme, a riordinare, scrivere, fotografare.
Per la mente, poi, il coordinamento è una scuola di alta diplomazia. In libreria sai che ogni tuo comportamento e ogni tuo gesto vengono soppesati e ti senti sotto l’occhio di un Grande Fratello orwelliano, invisibile, ma presente. Con i volontari provi a rapportarti in base alle singole personalità, passando dal cameratismo alla discrezione, dalla confidenza alla riservatezza; cerchi il tono e le parole giuste nel dare indicazioni, consigli e, soprattutto, nel correggere. E sempre con il massimo rispetto per chi sta offrendo il suo tempo, poco o tanto che sia.
E alla fine, quello che resta al di là del risultato economico è il ricordo della straordinaria generosità dei volontari e dei rapporti umani che si sono instaurati.
Il mio grazie, d’obbligo ma sentito, va ai
volontari del pronto intervento e a quelli del doppio turno; ai neo-universitari, che hanno riconfermato il loro impegno sentito; ai pensionati e alle casalinghe; agli studenti che da scuola correvano direttamente in postazione; ai veterani dell’impacchettamento che appaiono ogni anno alle prime luci natalizie per supportarci; a chi ha fatto su e giù con l’autobus; al telefono senza fili che si attivava, per cui “chiami uno e arrivi a tanti”; a chi ha raddoppiato, con la presenza in entrambe le librerie; a chi ha partecipato dall’inizio e a chi si è aggiunto preziosamente nello sprint finale.
Ed è stato gratificante ritrovare tante persone della passata edizione o avvicinarne alcune ad altre attività associative. Intrecci di vite. Con chi forse rivedrai solo l’anno prossimo e sembrerà di non essersi mai persi di vista, e con chi frequenti normalmente in associazione. Auguro a tutti un 2017 ricco di tanta solidarietà.

EDIZIONE 2015

LA PAROLA AI VOLONTARI…

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” Sono da poco volontaria Mani Tese e ho respirato sin da subito l’aria dell’associazione. Quando mi è stato proposto di partecipare all’evento Feltrinelli ho accettato con entusiasmo. Poter venire a contatto con le persone e sfruttare i pochi secondi necessari per l’impacchettamento di un libro o un cd per promulgare le attività dell’associazione, mi ha fatto sentire utile socialmente, come se fossi stata più vicina a quelle donne che verranno aiutate fisicamente ed economicamente tramite i progetti avviati. Mi sono trovata molto bene. A volte ho condiviso il turno con volontari occasionali, a volte con “veterani”. In entrambi i casi, si sentiva molto forte il senso della promozione dell’associazione e di ciò che eticamente si cerca di fare al suo interno. Con alcuni ho lavorato meglio che con altri, ma tanto dipende dal contesto e dalle prime impressioni che si instaurano. Ho trovato particolarmente efficiente la coordinatrice perché in qualsiasi momento e in qualsiasi modo è riuscita a dare feedback positivi al team cercando di gestire, con diplomazia e gentilezza, le tante “teste” dei volontari che immancabilmente avanzavano opinioni a destra e a manca per diversi motivi. Sono d’accordo con la continuazione di questa iniziativa perché penso sia un modo alternativo di divulgare l’operato, locale o nazionale, dell’associazione. Inoltre renderei Mani Tese molto più visibile anche in altri contesti e in altri periodi dell’anno affinché venisse ulteriormente conosciuta. L’evento Feltrinelli potrei dividerlo in due parti: una, principalmente circoscrivibile alle prime tre settimane dell’evento, in cui era possibile sensibilizzare anche approfonditamente; e un’altra, circoscrivibile alla settimana precedente il Natale, in cui era invece possibile solo impacchettare ed era già tanto riuscire ad alzare gli occhi dal tavolo! Nonostante ciò mi sono sempre impegnata almeno a promuovere il Mercatino dell’usato di Mani Tese Sicilia, perché ritengo che catturare l’attenzione delle persone già tanto “stressate” dal Natale con qualcosa che accade sotto i loro occhi e nel loro territorio, sia molto più proficuo che parlare di zone lontane. Trovo che far conoscere il Mercatino dell’usato alla maggior parte dei clienti a cui ho impacchettato il regalo, sia stata una mossa strategica con feedback più che positivi, anche perché credo di aver lanciato un’idea più sfiziosa del riciclo degli oggetti.”

 Roberta Gerratana

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MANITESE OPERA IN 11 PAESI DEL MONDO